Ultima modifica: 15 Febbraio 2021
Istituto Comprensivo G.Reina > Notizie > Il giornalista e saggista Giuseppe Altamore e il signor Guido Hassan, sopravvissuto alle leggi razziali e alla Shoah, ospiti in videoconferenza nel nostro istituto

Il giornalista e saggista Giuseppe Altamore e il signor Guido Hassan, sopravvissuto alle leggi razziali e alla Shoah, ospiti in videoconferenza nel nostro istituto

 

Mercoledì 10 febbraio, Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, il nostro Istituto ha avuto l’onore di ospitare in videoconferenza il giornalista e saggista Giuseppe Altamore, direttore della rivista BenEssere del Gruppo San Paolo, e il signor Guido Hassan, sopravvissuto alle leggi razziali e alla Shoah e oggi membro attivo della Comunità ebraica di Milano. L’incontro continua le attività di riflessione iniziate il 27 gennaio, Giornata della memoria, in cui abbiamo ricordato la tragedia del popolo ebraico e si pone come un ponte verso il 10 maggio, Giornata europea dei Giusti, in cui verrà completato un primo percorso di conoscenza della storia del Novecento, un secolo percorso da guerre, màrtiri, tragedie e tentativi sistematici di genocidio di interi popoli o gruppi etnici.

L’incontro, a cui hanno partecipato anche l’I. C. “Mons G. Bacile” di Bisacquino e il liceo “Don G. Colletto” di Corleone, è stato introdotto dalla Dirigente scolastica, la Prof.ssa F. M. Cusumano, e moderato dalla Prof.ssa A. Campisi, FS Area 4.  Filo conduttore, il valore delle memoria e del ricordo, non solo come dovere verso le vittime della Shoah, ma come passaggio del testimone alle nuove generazioni.

Diversi sono i libri scritti da G. Altamore sulla Shoah, ma l’attenzione si è concentrata soprattutto su “Auschiwtz non vi avrà. Una famiglia di ebrei italiani in fuga dalla persecuzione nazifascista”, libro che è stato scritto dai due ospiti e la cui introduzione è affidata alla senatrice Liliana Segre.

Gli alunni hanno avuto il privilegio di ascoltare dalla viva voce del testimone, Guido Hassan, quello che è stata la tragedia del nazifascismo e gli orrori da esso perpetrati. A lui abbiamo voluto riconoscere il difficile dono della memoria e della parola. Agli alunni si è voluto far capire che la sua è storia, anzi un intreccio di storie, questa volta non da leggere sull’arida ed asettica carta ma dalle labbra di un sopravvissuto. Una cronaca non fine a se stessa, né tantomeno un particolare “albero genealogico” della sua famiglia, ma una testimonianza che, attraverso il racconto, fa emergere frammenti di un passato che continua a vivere nel ricordo e sottrae all’oblio volti ed eventi. Gli alunni hanno seguito con profondo rispetto il racconto che, di volta in volta, era mediato da G. Altamore. Ne è seguito un dibattito, durante il quale sono state poste loro delle domande, nate dal desiderio di capire fino in fondo quello che è stato perché non possa accadere mai più.




Link vai su